Nei secoli si è tramandata la cultura del vino a Varramista.
La coltivazione della vite ha premiato nel tempo due varietà , il Sangiovese, varietale più antico e la Syrah, eletta a vitigno principale e d’eccellenza negli anni ’90, quando Giovanni Alberto Agnelli avviò il processo di riconversione dei vigneti e del sistema produttivo, accompagnato dall’enologo Federico Staderini, che ancora oggi cura la qualità dei vini di Varramista.
Nascono così i vini pregiati di Varramista, dalla passione per il vino e dalla storia di un territorio, del suo clima e della sua terra.
La superficie dei vigneti è molto contenuta a vantaggio della qualità : la cura che viene riservata a ogni pianta è assoluta. Una dedizione nel tempo, dal germoglio al grappolo, che trova la sua espressione di qualità nella raccolta, che avviene seguendo un’attenta selezione dei chicchi.
Il processo di affinamento avviene separatamente per ogni tipologia di vitigno.
Al momento dell’imbottigliamento l’enologo sceglie solo il vino delle migliori barriques.
Una natura straordinaria domina i paesaggi di Varramista.
400 ettari di parco che ospita un giardino all’italiana curato in ogni dettaglio.
Uno scenario artistico e naturale caratterizzato da piante di buxus sempervirens potate secondo l'arte topiaria in enormi sculture.
L'ingresso della Villa domina il parterre risalente al 1600.
Eleganti fontane in pietra si incastonano armoniosamente nel parco che è arricchito da camelie japoniche, macchie di bambù e numerose piante centenarie.
Maestoso protagonista è il platano plurisecolare dal tronco largo sei metri.
La magia del tempo si svela attraversando il viale di platani bordato di bosso per raggiungere il labirinto di arbusti fino a scoprire il secolare viale dei tigli.
Mentre il laghetto naturale con il suo ‘ponticello’ fa da sfondo all’enorme taxus baccata, che si erge di fianco alla romantica galleria di alloro.
Il bosco tutto intorno è ricco di castagni, lecci, pini e abeti bianchi.
Varramista è un luogo fuori dal tempo, che ha ospitato gli intellettuali di ogni epoca, volti noti della scena artistica, culturale e imprenditoriale italiana e internazionale.
Un paradiso immerso nella natura.
Una tenuta esclusiva per i suoi ospiti.
‘900
Anni 50’. Sono gli anni delle famiglie Piaggio e Agnelli, che fanno di Varramista residenza di campagna, luogo privilegiato di relax e svago, con il suo maneggio privato. La tenuta nel suo pieno splendore accoglie personaggi di spicco delle cronache contemporanee come il conte Emilio Pucci di Barsento, Marcello Mastroianni, il conte Clemente Zileri dal Verme, la contessa Franca Spalletti Trivelli e diventa cornice, nel ’59, delle nozze tra Antonella Bechi Piaggio e Umberto Agnelli.
Anni 90’. Giovanni Alberto Agnelli sceglie Varramista come propria residenza e ne cura ogni dettaglio, cominciando dalla riconversione dei vigneti che eleggono la Syrah a vitigno d’eccellenza della tenuta: nascono così i suoi vini pregiati. Varramista ospita nel ‘96 il matrimonio tra Avery Howe e “Giovannino†Agnelli.
Dopo la sua scomparsa, la tenuta diventa luogo prediletto della madre, Antonella Bechi Piaggio duchessa Visconti di Modrone, che apre le porte della maestosa tenuta al mondo, promuovendone la qualità e lo stile.
‘800
Gino Capponi (1792-1876), unico figlio del marchese Pier Roberto e della marchesa Maddalena Frescobaldi, fu storico, senatore, legislatore e spirito intellettuale del mondo letterario, culturale e politico del suo tempo, scelse nel 1825 Varramista come residenza preferita e vi ospitò personaggi illustri come Alessandro Manzoni.
Nel 1876 Varramista fu ereditata dalla figlia Marianna, vedova del marchese Francesco Maria Gentile Farinola. Alla sua morte nel 1885, Varramista divenne proprietà della famiglia Gentile Farinola, nobile casata di origine genovese.
‘500
La progettazione della villa si deve a Bartolomeo Ammannati (1511-1592) celebre scultore e architetto fiorentino della corte medicea che collaborò alla trasformazione di Palazzo Pitti e alla realizzazione della Fontana del Nettuno della Signoria a Firenze. L'edificio principale fu completato nel 1589, come recano le cifre incise sugli embrici del tetto.
‘400
Si narra che Varramista fu donata dalla Repubblica di Firenze a Gino di Neri Capponi per la sua vittoria, al comando delle milizie fiorentine, sulla città di Pisa nel 1406. La Villa venne costruita quale avamposto contro i pisani. La Famiglia Capponi rappresentò una delle famiglie più illustri della storia fiorentina e italiana già a partire dal XII secolo.
Oggi
Varramista è un luogo di villeggiatura ed enoturismo, una tenuta famosa per la propria ospitalità , per i vini pregiati, le degustazioni, gli eventi: icona di stile e di qualità in tutto il mondo, apprezzata sia da un pubblico italiano che internazionale.
Secoli di storia e di ricordi sono racchiusi nella cornice di Varramista. Personaggi di spicco di ogni epoca, dal rinascimento ad oggi, hanno visitato e soggiornato nella Tenuta: condottieri, nobili, rivoluzionari ed imprenditori si sono avvicendati in quest'oasi di pace e natura.
La Villa tardo rinascimentale con il suo grande salone ed i suoi giardini rappresenta il cuore vibrante della Tenuta: si erge in posizione dominante rispetto alle colline ed alle distese pianeggianti ed allo splendido viale di querce, "porta d'ingresso" della Tenuta.
Matrimoni importanti si sono svolti nella elegante e raffinata cornice di Villa Varramista: il matrimonio di Antonella Bechi Piaggio ed Umberto Agnelli e del loro figlio Giovanni Alberto Agnelli.
Alla Villa e ai suoi Poderi fanno da cornice oltre 400 ettari di natura, uno splendido giardino all'italiana, filari di vigneti e meravigliose e morbide colline toscane, da ammirare e vivere con lunghe passeggiate.
Per un soggiorno indimenticabile.
Ieri
La Villa di Varramista fu dimora preferita dalle famiglie Piaggio, Agnelli e Visconti di Modrone.
Progettata da Bartolomeo Ammannati (1511-1592) celebre scultore e architetto fiorentino della corte medicea, la Villa venne eretta per volontà di Gino di Neri Capponi quale avamposto contro i pisani. L'edificio principale fu completato nel 1589.